critic

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Il linguaggio iconico di un’immagine ha un fascino particolare spesso di difficile comprensione ma, negli scatti di Ilario, al di là del processo tecnico-creativo con cui li ha realizzati, è facile intravedere anche per i non addetti ai lavori, che nascono da una precisa e riuscita voglia di comunicare.
“Tele tecnologiche” definirei le opere di questo giovane operatore d’Arte fotografica che, umilmente, dice dei suoi lavori: -…foto artistiche e poco obiettive…-
Scatti tecnologici veramente nati con arte, non per caso ma, scelti accuratamente e arricchiti da dettagli del suo intimo pensare che fanno di ogni foto un qualcosa di condivisibile e non solo il prodotto di uno scatto.
Tutta la produzione di Ilario è una sorta di passaporto universale nel linguaggio visivo perché coglie con l’occhio del fotografo-artista ciò che ai più sfugge.
Belle e evocatrici di emozioni le foto in bianco e nero dove lo schermo del mirino, anziché allontanarlo dal soggetto, pare aiutarlo a creare un legame che si materializza nello scatto e nelle sfumature dei due non-colori.
Una grande dote artistica quella di Ilario che regala immagini apparentemente semplici e leggibili a quella che, molti detrattori, continuano ad annoverare tra le Arti minori.

 

Carolina Agnese Passaro

Paintress and collaborator of the
Magazine “Il Gazzettino degli Imperiali”,
where she edits profiles of different artists